newsDal Black Friday al Panic Saturday: come uscire vivi dal mese d’oro dell’ecommerce

18 Novembre 2020by 0

Negozi chiusi in diverse regioni, acquisti di Natale a rischio ma per chi è in cerca di occasioni di shopping si avvicina un itinerario a tappe forzate. Si parte con il Black Friday (29 novembre) per passare al Cyber Monday (30 novembre) e finire con il Panic Saturday (19 dicembre, ultimo sabato prima di Natale).

La previsione non è difficile: “Un mese di acquisti che mai come quest’anno sarà concentrato sul web, secondo una nostra analisi quest’anno avremo durante questo periodo un aumento delle vendite ecommerce del 160% da parte di utenti che generalmente acquistano online raramente” dice Anastasia Sfregola, manager di Kooomo, piattaforma di ultima generazione che aiuta le aziende a vendere online e internazionalizzare.

L’ultimo report di Adobe, infatti, stima per gli USA, 189 miliardi di dollari di vendite ecommerce tra il 1° novembre e il 31 dicembre di quest’anno. “Negli Stati Uniti in una sola stagione – prosegue Sfregola – gli acquisti online hanno subito una crescita di oltre due anni” e questo senza tener conto di un possibile nuovo lockdown che promette di sfondare il muro dei 200 miliardi di dollari. E l’Italia non è da meno se consideriamo che, secondo l’istituto di ricerca GFK, 1 italiano su 2 (il 54%) farà acquisti durante le promozioni del “venerdì nero”; l’anno scorso durante quella stessa settimana le vendite hanno registrato un incremento record del +175% rispetto alla settimana media.

Ma quali sono i consigli per fare buoni affari senza rischiare fregature? “Innanzitutto informarsi sul prodotto che si vuole acquistare – dice Sfregola – ricercare la cronologia dei prezzi in modo da essere sicuri dello sconto applicato dal venditore è il primo passo, e verificare promozioni aggiuntive, non solo quelle di prezzo”.

Sconti da black friday o da civette?

Partiamo dalla prima verifica. Saremo davvero di fronte a uno sconto imbattibile o non sarà che il rivenditore usa la tecnica di aumentare il prezzo di listino precedente per far figurare un’offerta più irresistibile di quanto è in realtà? Per capirlo si possono utilizzare software come Keepa, che una volta installato nel browser permettono di controllare sotto ogni articolo di Amazon l’andamento del prezzo di vendita nel corso degli ultimi mesi. Il Salvagente lo aveva fato negli scorsi anni e, nonostante diversi articoli beneficiassero effettivamente di offerte lampo convenienti, alcuni articoli lasciavano perplessi. Anche l’Unione nazionale consumatori aveva denunciato casi simili. Su Amazon a una settimana di distanza lo stesso prodotto aveva lo stesso prezzo ma a ridosso del fatidico “Venerdì nero” è presentato con un mega sconto del 53%.

E le promozioni aggiuntive? Negli ultimi anni infatti, secondo un’indagine di Kooomo, sempre più spesso i retailer online hanno iniziato a praticare politiche diversificate, come ad esempio resi o spese di spedizione gratuite anche per invio con corriere, omaggi e saldi a scalare a seconda del numero di prodotti acquistati.

La preparazione è tutto

Per un Cyber Month che si rispetti la preparazione è tutto. “Il nostro consiglio è impostare in anticipo gli account dei siti sui quali si intende comprare – dice l’esperta – inserire i dati necessari per la spedizione e le preferenze di pagamento aiuta a essere più rapidi nel finalizzare gli acquisti”. E soprattutto dal punto di vista del pagamento i venditori stanno mettendo in campo armi nuove per fidelizzare il loro pubblico “la grande rivoluzione di questa tornata di acquisti online – dice ancora Sfregola – sarà quella di permettere di pagare a rate anche piccoli acquisti”.

Ancora prima di decidere come pagare, però, sarà bene tentare di capire se il prodotto che vogliamo acquistare vale davvero i soldi che paghiamo, specie se è un oggetto che non conosciamo. Qui il consiglio è di guardare con attenzione le recensioni lasciate da utenti che lo hanno già acquistato e utilizzato. Con molto spirito critico, però, dato che non è infrequente che si tratti di giudizi poco obiettivi, magari dettati (letteralmente) da agenzie che poi remunerano gli utenti come abbiamo raccontato di recente.

Recesso e reso

Tutt’altro che secondarie, soprattutto quando si acquista online sono le politiche di reso “Qui attenzione – proseguono da Kooomo – verificate sempre che il reso sia gratuito e che cosa prevedono le modalità di rimborso, perché alcuni siti danno indietro un credito che può essere speso nello stesso store, altri riaccreditano sul conto dell’acquirente l’intera cifra pagata”. Infine la consegna.

Quanto al diritto di recesso va ricordato che la controparte del consumatore è sempre il venditore quindi, nel caso di acquisti on line, il portale dove abbiamo ordinato il prodotto (Amazon, ePrice, eBay, Yoox e via elencando) il quale deve informare della possibilità del recesso e le modalità (compreso l’indirizzo) a cui rispedire il prodotto in caso di ripensamento o di non conformità dell’oggetto ricevuto.

Il diritto di recesso tuttavia, come recita l’articolo 59 del Codice del Consumo, è soggetto a delle eccezioni: ad esempio non si può esercitare se acquistiamo un film o un concerto in streaming oppure un cd musicale (si presuppone che l’utente abbia potuto comunque visionare e quindi usufruire del servizio); non si possono “rendere” i capi di intimo non più sigillati nella loro confezioni per motivi sanitari; i generi alimentari e anche “i beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati”, come ad esempio la maglietta con su stampata l’immagine del mio fidanzato (o fidanzata).

I tempi

Come assicurarsi che il pacco, specialmente se si acquista in previsione del Natale, giunga in tempo? “Gli ecommerce ormai sono prevalentemente omnichannel permettono, cioè permettono all’acquirente di passare dalla dimensione online a quella fisica senza frizioni – dice Sfregola – un trucco per andare sul sicuro quindi è affidarsi al “Click & Collect”, acquistare online e ritirare in store”. L’ultima tendenza in termini di ritiro in negozio? “Stiamo assistendo a un’impennata nella richiesta di ritiro “curbside” – conclude l’esperta – letteralmente dal marciapiede, un nuovo servizio fornito da molti retailer a chi acquista online, che non rende più necessaria la permanenza in negozio”.

 

il Salvagente

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