newsAlert sul vino, meno soldi alla carne: ecco il piano Ue per la salute

3 Febbraio 2021by 0

L’Unione europea presenta il piano per migliorare la salute dei cittadini europei e scoppia la polemica. Tra le misure azioni per contrastare le abitudini alimentari negative. A farne le spese in termini di politiche europee saranno la carne rossa e il vino. Cosa che ha portato molte associazioni di categoria a protestare con forza. Il 3 febbraio infatti la Commissione europea presenta “Europe’s Beating Cancer Plan in the EU”, un maxi programma che nell’arco di du decenni dovrebbe contribuire a ridurre drasticamente il numero di tumori nel vecchio continente. E secondo Bruxelles, il 40 per cento dei tumori in Europa possono essere prevenuti agendo su questioni come fumo, alcol, alimentazione, attività fisica, inquinamento clima, contatto con sostanze cancerogene e radioattive.

I claim salutistici

Repubblica, che ha potuto visionare il testo del piano in anteprima, spiega che tra le misure c’è l’obiettivo di far scendere al 5 per cento della popolazione il tasso di fumatori in Europa entro il 2040, attraverso tassazione e nuove regole per sigarette elettroniche e senza combustione, e di ridurre l’eccessivo consumo di alcol del 10 per cento entro il 2025 tra l’altro imponendo etichette obbligatorie sulle bottiglie con i rischi per la salute. Entro il 2023 etichette obbligatorie sulle bottiglie indicheranno rischi per la salute come quelle che già si vedono sui pacchetti di sigarette. Partiranno campagne mediatiche e social per proteggere i giovani dal consumo di alcolici. E, scrive Repubblica genericamente, “Ci saranno anche regole contro il cibo spazzatura, con limitazione al marketing, nuovi più stringenti limiti alle sostanze cancerogene negli alimenti e lotta all’obesità”.

Coldiretti: colpo al made in Italy

Secondo Coldiretti “le misure della Commissione Ue nell’ambito dell’attività di prevenzione del Piano riguardano tra l’altro la proposta di introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche prima del 2023 ma anche la volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari, come specificatamente le carni rosse e quelle trasformate, che vengono associati ai rischi di tumore”.  Secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha inviato una lettera al commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, “è una scelta che colpisce prodotti simbolo del made in Italy” e rischia “di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – precisa la Coldiretti – va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto”.

Screening contro il papillomavirus

Come riporta Repubblica, Bruxelles punta anche sulla vaccinazione, con l’obiettivo di arrivare entro il 2030 a un tasso di immunizzazione al papillomavirus almeno del 90 per cento per le ragazze e di alzare significativamente la percentuale per i ragazzi. L’Europa scommette anche sulla diagnosi precoce del cancro, puntando entro il 2025 a consentire al 90% della popolazione a rischio di accedere allo screening (oggi in alcuni paesi Ue siamo al 6 per cento).  Il piano sarà inizialmente finanziato da 4 miliardi di euro. Come premessa Bruxelles spiega che lo scorso anno sono stati diagnosticati 2,7 milioni di tumori in Europa, con 1,3 milioni di vittime. L’Unione conta un decimo della popolazione mondiale ma un quarto dei casi di cancro.

il Salvagente

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