newsEcco la passata di pomodoro scelta dai consumatori: etica e senza glifosato

12 Febbraio 2021by 0

Dopo la pasta, l’associazione “Chi è il padrone? Marca del consumatore” lancia la passata di pomodoro: prodotta con pomodoro 100% italiano, senza uso di glifosato, priva di sale e di erbe aromatiche, è venduta al momento nei supermercati Carrefour a 1,27 euro (500g) e garantisce un’equa remunerazione ai produttori, il 30% in più del mercato. La passata è prodotta da Fruttagel con pomodori coltivati nelle province di Ravenna e Ferrara.

Enzo Di Rosa fondatore italiano della Marca del consumatore spiega al Salvagente: “Abbiamo coinvolto 2.137 consumatori iscritti alla nostra associazione che in questi mesi hanno scelto insieme le caratteristiche del prodotto così come è avvenuto per la pasta (analizzata dal test del Salvagente di dicembre 2020 e ha riportato un ottimo giudizio) e come avverrà nei prossimi mese per le uova”.

Nato in Francia nel 2016 e oggi presente in dieci Paesi e tre continenti, il movimento “Chi è il padrone?! La marca del consumatore” punta a restituire centralità ai consumatori, portandoli a riacquistare un ruolo attivo all’interno della filiera agroalimentare, “Ci auguriamo – prosegue Di Rosa – che come ha fatto Carrefour altre sigle della Grande distribuzione organizzata ‘aprano’ i loro scaffali ai prodotti frutto del protagonismo dei consumatori”.

Come hanno scelto i consumatori

Sono 2.137 i consum’Attori che hanno contribuito a dar vita alla Passata di pomodoro dei Consumatori attraverso la compilazione di un questionario dettagliato, che ha portato alla definizione delle caratteristiche del prodotto e del prezzo, ricavato sommando il corrispondente costo di ogni scelta effettuata. Tra le risposte fornite, cruciale l’origine italiana del pomodoro, indicata dal 93,2% dei consumatori. L’81,8% ha deciso di garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e una remunerazione equa ai produttori per vivere serenamente e investire nella propria attività.  Rispetto alla scelta del metodo di coltivazione del pomodoro, il 64,8% dei consumatori ha scelto l’agricoltura sostenibile, che evita lo sfruttamento delle risorse naturali. In relazione ai metodi di trasformazione, il 71% ha deciso una passata di pomodoro Premium da pomodoro fresco, più dolce, meno acida e più densa rispetto allo standard, confezionata in vetro (65%), senza sale (70,5%) né aromi (85%), per preservare tutto il gusto autentico del pomodoro di qualità. La Passata di pomodoro dei Consumatori è disponibile in confezione da 500 grammi, con etichetta realizzata in carta riciclabile certificata FSC™ (Forest Stewardship Council™).

Dove vanno i soldi

Giusto ed equo anche il prezzo finale consigliato, pari a 1,27 euro, così suddivisi: 0,8307 ripartiti tra industria di trasformazione, logistica e distribuzione; 0,13 cent al produttore, pari a 130 euro a tonnellata, +30% rispetto al prezzo medio di mercato (che oggi “paga” 98 euro a tonnellata); 0,19 cent a copertura del costo della confezione (vaso di vetro, etichetta e cartone); 0,0635 euro all’Associazione “Chi è il padrone?! La marca del consumatore”; 0,0508 cent di Iva. I consumatori hanno, inoltre, scelto di destinare 0,005 cent per confezione a persone e famiglie in condizioni di fragilità economica.

Prodotto anti-spreco con Etichetta Consapevole

Il prodotto è dotato di un’Etichetta Consapevole, per consentire ai consumatori di interpretare meglio il significato del TMC (termine minimo di conservazione). L’Etichetta Consapevole è il primo passo operativo del “Patto contro lo Spreco Alimentare”, alleanza virtuosa tra aziende, supermercati e consumatori promossa dall’app Too Good To Go, con l’obiettivo di abbattere gli sprechi alimentari nei prossimi tre anni con azioni e iniziative concrete da svolgersi a tutti i livelli della filiera agroalimentare. L’Etichetta Consapevole invita i consumatori a verificare se i prodotti siano ancora consumabili dopo la data minima di conservazione grazie alla presenza di una frase distintiva “Spesso buono oltre” e a una serie di pittogrammi che consigliano di “osservare, annusare, assaggiare”.

Come diventare Consum’Attore

Tutti possono partecipare liberamente alla scelta delle referenze “La marca del consumatore”, rispondendo di volta in volta ai questionari resi pubblici sul sito del movimento “Chi è il padrone?! La marca del consumatore”. Chi lo desidera, inoltre, può entrare a far parte del movimento come socio (il contributo simbolico è di 2 euro) e diventare vero e proprio Consum’Attore: ad esempio, facendosi portavoce dell’associazione nei punti vendita per “raccontare” i prodotti agli altri consumatori e dando la propria testimonianza, ma anche interagendo in maniera diretta con agricoltori, allevatori e aziende come garanti del rispetto dei protocolli e dei disciplinari di produzione. “Come già succede in Francia, i soci partecipano agli incontri per la selezione dei partner e alle visite ispettive presso le loro sedi”, conclude Di Rosa.

il Salvagente

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