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newsIl ministero della Salute vieta la vendita delle U-Mask

19 Febbraio 2021by 0

Il ministero della Salute ha disposto “il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2” e “l’adozione della misura del ritiro del medesimo prodotto” dal mercato. La decisione è stata presa dopo che i carabinieri del Nas di Trento hanno segnalato al ministero che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici in base a certificazione di un laboratorio “privo di autorizzazione”, sottoscritta da un soggetto senza laurea. Il ministero evidenzia i “potenziali rilevanti rischi per la salute» derivanti «dall’assenza di un regolare processo valutativo”. A Milano si indaga per frode nell’esercizio del commercio.

A novembre dello scorso anno, Il Salvagente ha messo in evidenza come le mascherine U-Mask, molto amate dai vip, non potevano essere paragonate alle FFP3 come invece faceva l’azienda vantando sul proprio sito internet le caratteristiche delle proprie mascherine (riferimento poi magicamente sparito dal sito). A gennaio, poi, l‘indagine della Procura e un servizio andato in onda nel corso della trasmissione tv Striscia la Notizia hanno riacceso nuovamente i riflettori su queste mascherine. Infine anche l’Antitrust ha deciso di vederci chiaro aprendo un’istruttoria.

La Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute segnala di essere “venuta a conoscenza di irregolarità nel processo di immissione in commercio” delle U-Mask, perché, “come peraltro riscontrato anche da una verifica sul sito web» la «conformità del prodotto è basata anche sulla scorta di certificazione rilasciata da un laboratorio di analisi che” è risultato “privo di autorizzazione sanitaria e sottoscritta da un soggetto privo dei prescritti titoli abilitativi (non in possesso di laurea)”.

E quindi ci sono potenziali rischi “in termini di sicurezza ed efficacia” e una “conseguente assenza di garanzia sull’effettiva adeguatezza come strumento di prevenzione dei contagi”. Data “l’emergenza sanitaria in corso ed il conseguente acuirsi dei rischi” il provvedimento ha “carattere d’urgenza”. Entro cinque giorni l’azienda dovrà provvedere anche al ritiro dal mercato dei prodotti a sue spese. E l’ottemperanza alle disposizioni sarà verificata dai carabinieri del Nas. Il prodotto viene “cancellato dalla banca dati dei dispositivi medici” e l’azienda potrà presentare ricorso allo stesso Ministero o al Tar.

il Salvagente

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