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Il mistero del grano contaminato: la nave non è più a Bari…e il suo carico?

7 Maggio 2021by 0

E’ finito nell’aula del Senato il mistero legato alla nave “Sagittarius”, contenente 250.000 quintali di grano statunitense destinato molto probabilmente al pastificio De Cecco, contaminato da carie: il cargo è rimasto a largo di Bari per tre settimane e – dalle ultime informazioni – risulta sia partito, diretto a Port Said (Egitto) e stia percorrendo le coste della Grecia. Che fine ha fatto il grano che trasportava? E’ questa la domanda principale che i senatori Saverio De Bonis e Gregorio De Falco rivolgono ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute.

Nell’interrogazione i ministri dapprima riepilogano la questione sottolineando che si tratta di grano risultato contaminato dalle analisi di routine svolte dal Crea: “la carie del grano (Tilletia indica) è una malattia fungina che si sviluppa a spese delle cariossidi. Si tratta di un fungo patogeno del grano su cui l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato un parere scientifico, secondo il quale il fungo attacca il grano e provoca una malattia nota come “Karnal bunt” oppure come “carie parziale del grano”. Il gruppo di esperti scientifici sulla salute dei vegetali (PLH) ha concluso, nello studio condotto, che la Tilletia indica può entrare nei Paesi dell’Unione europea attraverso il grano importato. La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di formulare un parere su questa malattia delle piante a seguito di una richiesta di revisione delle attuali misure di controllo applicate dalla UE sul grano di provenienza statunitense, presentata dal Ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA)”.

Queste spore sono tossiche – Isi legge nell’interrogazione – che rendererebbero il grano non adatto al consumo.

Questo premesso, i due senatori chiedono al governo di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano che i grani esteri, con presenza di sostanze nocive, quali funghi, diserbanti, pesticidi e contaminanti vari, debbano essere assoggettati al principio di precauzione comunitario previsto dal regolamento (UE) n. 2016/1313, recepito dal decreto del Ministero della salute del 9 agosto 2016;

se non ritengano indispensabile far disporre adeguati controlli in ossequio alla normativa comunitaria e nazionale che vieta l’utilizzo di tali sostanze nocive;

se e quali iniziative intendano assumere nell’immediato per sapere se la nave Sagittarius abbia preso il largo e non abbia scaricato nel porto di Bari, o in altri porti italiani, il suo grano contaminato dalla Tilletia indica e se non sia stato scaricato in nessun altro porto europeo prima di dirigersi in Egitto.

il Salvagente

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