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newsAlimenti sfusi, una scelta che fa bene all’ambiente (ma non sempre al portafogli)

25 Agosto 2021by 0

In Svizzera, al contrario di quanto accade in Italia, gli alimenti sfusi si stanno facendo sempre più largo nei supermercati. Oltre a pasta, riso, frutta secca, cereali e detersivi, nei supermercati elvetici stanno facendo la loro comparsa articoli “alla spina” che fino a oggi sembravano impensabili.

Alla Coop i clienti mettono sotto un rubinetto una bottiglia che hanno portato, la pesano e poi la riempiono perfino di birra, spillandone un litro dal distributore ed evitando lattine e bottiglie di vetro usa e getta.

Aldi offre frutta secca in un dispenser, Migros ha fino a 70 prodotti in vendita sfusi.

Coop si vanta sul suo sito web che le nuove stazioni di bevande vogliono evitare gli sprechi. “Con l’approccio a rifiuti zero, perseguiamo l’obiettivo di ridurre gli imballaggi monouso e i rifiuti che ne derivano”. Migros ha festeggiato nel mese di giugno sulla rivista “Migros Magazine” la sua scelta: “Meno rifiuti, questo fa bene alla natura e all’ambiente”.

L’attenzione all’ambiente, del resto sta diventando un valore, ma non è certo l’unico monetizzabile per queste catene della Grande distribuzione organizzata che offrono alimenti sfusi. K-Tipp, il mensile dei consumatori svizzeri, ha confrontato i prezzi degli alimenti non confezionati con i prezzi degli stessi confezionati. E il risultato lascia stupiti: gli articoli non imballati sono molto più costosi.

Con alcuni esempi difficili da spiegare: da Coop i clienti possono fare il pieno di acqua minerale Rhäzünser. Coop vende l’acqua in bottiglia PET a 0.77 franchi svizzeri al litro, alla spina costa il doppio: 1.50 franchi. Anche per la birra stessa “logica”: la birra chiara del Vallese costa 4.95 franchi svizzeri al litro alla riempitrice – circa il 24 percento in più rispetto a una lattina.

Stesso discorso da Migros che però vende solo prodotti biologici – più costosi – alla spina e non articoli convenzionali e linee economiche. Sugli scaffali normali, i clienti possono trovare fiocchi d’avena integrali a marchio “M-Classic” avvolti in pellicola di plastica a 1.40 franchi al chilo. La riempitrice offre solo fiocchi d’avena integrali biologici a 2.40 franchi. Anche il riso Jasmine è disponibile solo come prodotto biologico a 3.60 al chilo franchi al chilo, il 57 percento in più di quello convenzionale confezionato. E gli articoli biologici alla spina hanno lo stesso prezzo dei bio confezionati sullo scaffale.

Possibile che la scelta di eliminare il packaging non comporti alcun risparmio per i consumatori?

Migros scrive a K-Tipp che i clienti con uno “stile di vita sostenibile” preferiscono i prodotti biologici. Una portavoce di Coop ha detto che i prezzi elevati per gli alimenti sistemati nei dispencer sono dovuti all’esigenza di pulire e riempire più volte al giorno i contenitori. Gli articoli non confezionati, secondo la catena elvetica, sono “un’aggiunta alla gamma esistente”.

Insomma, conclude K-tipp, mentre il cibo sfuso fa sicuramente bene all’ambiente è molto facile che faccia male al portafogli.

il Salvagente

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