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Integratori e alimenti ricchi di zinco per combattere le infezioni respiratorie

4 Novembre 2021by 0

Un integratore di zinco potrebbe aiutare a prevenire i sintomi delle infezioni del tratto respiratorio, come tosse, congestione e mal di gola, e ridurre la durata della malattia. È quanto suggerisce un’analisi combinata delle prove disponibili, pubblicata sulla rivista BMJ Open. Tuttavia, la ricerca non è riuscita ad individuare una dose ottimale di questo nutriente. Non solo. I ricercatori avvertono anche medici e consumatori ad essere consapevoli del fatto che permane una notevole incertezza riguardo all’efficacia clinica di diverse formulazioni, dosi e vie di somministrazione di zinco, e la misura in cui l’efficacia potrebbe essere influenzata dall’epidemiologia in continua evoluzione dei virus.

I risultati della revisione

La revisione include 28 studi clinici che coinvolgono 5446 adulti, pubblicati in 17 database di ricerca inglese e cinese fino ad agosto 2020. Nessuno degli studi ha esaminato specificamente l’uso dello zinco per la prevenzione o il trattamento di COVID-19.

Le formulazioni di zinco più comuni utilizzate erano pastiglie seguite da spray nasali e gel contenenti acetato di zinco o sali di gluconato. Le dosi variavano sostanzialmente, a seconda della formulazione e se lo zinco era usato per la prevenzione o il trattamento.

L’analisi combinata dei risultati di 25 studi ha mostrato che, rispetto al trattamento fittizio (placebo), le pastiglie di zinco o lo spray nasale prevengono 5 infezioni del tratto respiratorio su 100 persone al mese. Questi effetti sono stati più forti per ridurre il rischio di sviluppare sintomi più gravi, come febbre e malattie simil-influenzali.

In media, i sintomi si sono risolti 2 giorni prima con l’uso di uno spray allo zinco o di una formulazione liquida presa sotto la lingua (sublinguale) rispetto a quando è stato usato un placebo.

Durante la prima settimana di malattia, i partecipanti che hanno usato lo zinco sublinguale o nasale avevano quasi il doppio delle probabilità di guarire rispetto a quelli che hanno usato il placebo: 19 adulti su 100 in più avrebbero avuto ancora sintomi una settimana dopo se non avessero usato integratori a base di zinco.

Sebbene lo zinco non sia stato associato a un allentamento della gravità media dei sintomi giornalieri, è stato associato a una riduzione clinicamente significativa della gravità dei sintomi il giorno 3.

Gli alimenti ricchi di zinco

Lo zinco è naturalmente contenuto anche in numerosi alimenti: le fonti principali sono i cereali, la frutta secca, i legumi e la carne rossa. Di seguito una lista di alimenti che ne sono ricchi:

ostriche
granchio
frutti di mare
funghi
fagioli
pistacchi
mandorle
noci
arachidi
ceci
quinoa
miglio
lenticchie
anacardi
pinoli
semi di zucca
semi di girasole
semi di sesamo
carne di manzo
carne di pollo
carne di agnello
fegato
uova
latticini

 

il Salvagente

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