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Fonzies & Co., non è glutammato… se non ti lecchi le dita

6 Novembre 2021by 0

Un’alternativa da sgranocchiare alle solite patatine e popcorn sono certamente i croccantini al formaggio. I capostipiti, nonché progenitori indiscussi di tutta la categoria sono i Fonzies, da sempre egemoni sul mercato, come lo è stata nel suo genere la serie Happy Days dal cui protagonista traggono il nome. Negli ultimi decenni sono venute fuori tante varianti di questi snack da cinema o da merenda, il cui elemento comune è il formaggio. Ma saranno fatti davvero di formaggio?
Cerchiamo di analizzare la composizione dei Fonzies e dei principali concorrenti per capirne di più e per sapere davvero cosa si nasconde dietro le sfavillanti confezioni gialle, colore tipico che rimanda inequivocabilmente al formaggio.
Per rispetto, partiamo proprio dai Fonzies, al grido di “se non ti lecchi le dita godi solo a metà”. In effetti è impossibile non leccarsi le dita, perché grazie alla grande presenza di esaltatori di sapidità utilizzati nel prodotto, tutto ciò che viene in contatto con i croccantini prende sapore… dita incluse.
Nel famoso croccantino sono presenti ben 5 elementi responsabili del gusto intenso. Tre di questi sono esaltatori di sapidità: il famigerato glutammato monosodico (E621), il guanilato disodico (E627) e l’inosinato di sodio (E631).
La sinergia di questi tre composti potenzia l’Umami, il cosiddetto quinto gusto, ma non siamo di fronte a molecole innocue per la salute. Della potenziale neurotossicità del glutammato ne abbiamo parlato a dismisura; gli altri due invece, in quanto derivati di basi azotate puriniche, sono precursori dell’acido urico, il cui accumulo nell’organismo è correlato a patologie come l’artrite gottosa.
Troviamo poi in etichetta l’estratto di lievito, di cui abbiamo parlato a lungo nelle inchieste precedenti, poiché è il “cavallo di Troia” che nasconde ulteriore glutammato.
Infine, il quinto insaporitore è l’aromatizzante di affumicatura, un additivo autorizzato, ma limitato dalla legge, in quanto fonte di idrocarburi policiclici aromatici palesemente cancerogeni. Non è presente l’indicazione della percentuale con cui è presente (non obbligatoria); per questo motivo ci auguriamo che il limite di legge sia stato rispettato, al contrario di quanto rilevato in una salsa barbecue oggetto di una passata inchiesta del Salvagente.
I Fonzies sono croccantini di mais e formaggio, ma quest’ultimo è presente in una quantità ridotta che si attesta al 6%, minore anche dell’olio di palma utilizzato nel prodotto.
Tra gli scaffali del supermercato, come detto prima, si trovano da diversi anni una marea di succedanei dei leader di mercato, che presentano minori aspetti negativi dal punto di vista salutare, ma spiacevoli sorprese per gli amanti del formaggio. Abbiamo analizzato tre prodotti molto gettonati: i croccantini della Conad, gli Speedy della Pata Snack e i Bi-Bip dell’Amica Snack.
Bisogna premettere che è ben specificato che si tratta di croccantini di mais al “gusto” formaggio, anche se per quelli della Conad la parola “gusto” è scritta con un carattere più piccolo per non dare all’occhio.
Infatti non contengono per nulla il formaggio, ma un aroma contenente formaggio e latte.
Se leggiamo l’etichetta sembra che i tre prodotti escano dalla stessa fabbrica, poiché gli ingredienti sono gli stessi e per di più nelle stesse precise proporzioni. Al di là dell’aroma non contengono alcun esaltatore di sapidità, ma solo tre ingredienti: farina di mais (64%), olio di semi di girasole alto oleico (23%) e infine l’aroma di cui sopra.
I croccantini dell’Amica contengono anche sale, che fa salire il valore del sodio nella tabella nutrizionale. Questa scelta deriva sicuramente dal fatto che oggettivamente per un palato abituato ai Fonzies, questi succedanei sono davvero molto sciapi e poco sapidi.
Apprezziamo però la scelta di un olio qualitativamente migliore di quello di palma e l’assenza di additivi chimici palesemente dannosi per la salute.
Un’altra variante molto diffusa di croccantini al formaggio, diversa per forma e struttura rispetto ai Fonzies, ma molto simile nella ricetta, sono i cornetti porosi, quelli che si sciolgono in bocca, per intenderci.
Uno dei più famosi è il Dixi della San Carlo, che ha una composizione quasi identica a quella dei Fonzies: olio di palma, 4% di formaggio, glutammato, estratto di lievito e esaltatori nucleotidici.
Anche qui l’Amica con i suoi Wonder realizza un succedaneo che presenta una composizione uguale a quella dei croccantini (64% mais, 23% olio di girasole, aroma di formaggio), ma in questo caso non riesce a fare a meno di usare il glutammato monosodico… Peccato!
Meglio i cornetti di Penny e gli Speedy Cheese di Pata Snack, che mantengono la stessa composizione di ingredienti, rinunciando al glutammato.
Infine, cambia la forma, ma purtroppo non la sostanza, se leggiamo l’etichetta dei famosi Yonkers della Mondelez, con cui i più piccoli si divertono, indossandoli come anelli e mangiandoli sulla punta delle dita. Ricetta spiccicata a quella dei cugini Fonzies di casa Mondelez.

il Salvagente

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