Tracciabilità dei pagamenti

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Indicazioni per il pagamento dei lavoratori domestici

Con l’approvazione definitiva del cosiddetto “Decreto Salva Italia” avvenuta in data 22 Dicembre 2011 entrano definitivamente in vigore le nuove regole riguardanti la tracciabilità dei pagamenti. Tutti i pagamenti, compresi gli stipendi a favore dei lavoratori domestici, di importo pari o superiore ad € 1.000,00 non potranno essere effettuati in contanti.

I datori di lavoro domestico potranno, dunque, continuare ad utilizzare il pagamento in contanti, nei confronti dei loro lavoratori, per buste paga nette fino alla cifra di € 999,99, superata tale cifra dovranno utilizzare mezzi di pagamento tracciabili (assegni bancari, assegni circolari, bonifici, ecc)

Per completezza d’informazione occorre precisare che non è consentito eludere il limite imposto attraverso il pagamento di acconti (esempio: una busta paga  netta di € 1.100,00 non potrà essere pagata in contanti attraverso un rata di € 900,00 ed un’altra di € 200,00  perché è il valore complessivo della busta paga netta che impone il pagamento con modalità diverse dal contante)

I pagamenti effettuati con assegni bancari o postali di importo pari o superiore ad € 1,000,00 dovranno, inoltre, contenere la clausola “NON TRASFERIBILE”.

Dalle nuove disposizioni appare chiaro che i lavoratori domestici che percepiscono importi pari o superiori ad € 1.000,00 dovranno dotarsi di strumenti idonei ad incassare le cifre descritte (es. conto corrente bancario o postale, carte ricaricabili, ecc.)

Si ricorda infine che per i trasgressori potranno essere applicate sanzioni.

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