Film “Nadea e Sveta”

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Sabato 9 febbraio ore 18.15 presso la Sala Mastroianni del Cinema Lumiere verra proiettato il film di Maura Delpero “Nadea e Sveta”. Dopo la proiezione del film dalle ore 19.30 circa è previsto l’incontro con Giorgio Mattarrozzi, Presidente Casabase Cooperativa Sociale, Alina Gulyayeva,Presidente migrAzioni Associazione di persone e culture, Cinzia De Angelis, psicologa.A seguire, presso la Biblioteca Renzo Renzi di Cinema e Fotografia, serata danzante con musiche del gruppo musicale moldavo Doina Basababiei.  

Come molte donne moldave, Nadea e Sveta sono emigrate in Italia per ragioni economiche. Le loro famiglie sono rimaste in Moldavia: Nadea lavora come badante e ha lasciato i figli ormai grandi, mentre Sveta ha dovuto affidare alla nonna la sua bimba di tre anni. Nel 2010 Sveta riceve i documenti che le permettono di ritornare in Moldavia e rivedere la figlia dopo due anni e mezzo di lontanza. Alla partenza dell’amica, Nadea rimane sola a Bologna e cerca di reagire alla solitudine. Le due amiche continueranno a confidarsi ed aiutarsi a distanza. I loro destini di incroceranno fino ad invertirsi, in una storia di donne sempre pronte a ripartire.

 La Giuria del Torino Film Festival composta da Francesco Tullio Altan, Antonio Albanese e Michele Serra, ha assegna il Premio Cipputi 2012 a “Nadea e Sveta” di Maura Delpero, con la seguente motivazione: “Oggi spesso Cipputi è donna, è straniera, è sola: alla fatica del lavoro aggiunge la fatica di mantenere vivi a distanza i suoi affetti. L’alienazione è più strappo e spaesamento che catena di montaggio. Quante volte le abbiamo viste senza guardarle, senza neppure chiederci quale lingua è la loro lingua e quale storia la loro storia. Per guardare bene, per guardare meglio, ci vuole pazienza. Maura Delpero,donna italiana, ha dato allo sguardo (suo e nostro) il tempo necessario ad entrare nel mondo di Nadea e Sveta, donne moldave emigrate a Bologna. Sono amiche. Sono madri di figli lontani. Sono accanto ai nostri vecchi, lontane dai loro. Dov’è casa? Dove c’è il lavoro, o dove sono i figli? Che vita è, dovendo scegliere fra lavoro e salute, o fra lavoro e maternità? Eppure c’è una forza, in Nadea e Sveta. Eppure, nei dettagli faticosi delle loro giornate c’è una luce: infinitamente più forte che in tanto nostro privilegio nevrotico. Quella luce, Maura Delpero ha saputo raccontarla”.

“Nadea e Sveta” sarà distribuito su tutto il territorio nazionale dalla

Fondazione Cineteca di Bologna

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