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Casabase, da oltre 10 anni, offre servizi per il lavoro di cura e assistenza alla persona e alla famiglia in ambito domestico. La nostra missione è favorire:

  • l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro;
  • assistere le famiglie e i lavoratori nell’adempimento di tutte le pratiche necessarie;
  • far conoscere e favorire l’accesso a tutte le opportunità e possibilità che il sistema normativo, di protezione sociale e di accesso al lavoro mettono a disposizione;
  • accrescere la formazione dei lavoratori e degli operatori in un settore delicato e importante per la vita di tante persone.

Abbiamo servito oltre 20.000 famiglie e offerto lavoro a più di 10.000 cittadini italiani e stranieri e continuiamo a farlo con uno staff di professionisti ed esperti a tua disposizione.

FAQ – Domande e Risposte

1) Chi è la badante/colf (collaboratrice domestica) e quali sono le sue mansioni?

La Badante è colei che ha come mansione principale la cura alla persona (autosufficiente o non) ma che può svolgere anche, come aiuto alla persona assistita, mansioni generali come addetta alle pulizie, ordine della casa, preparazione dei pasti, lavanderia e stiro.

La Colf o collaboratrice domestica è colei che ha come mansione principale quella di addetta alle pulizie ma che può svolgere anche altre mansioni relative alla casa quali: addetta alla stiratura, alla lavanderia, agli animali domestici, alla cucina ecc…

2) Qual è la differenza fra una badante convivente e una non convivente?

Per badante convivente si intende una lavoratrice che vive con l’assistito (o assistiti) in regime di convivenza con vitto e alloggio garantito.

Per badante non convivente si intende una lavoratrice che svolge un’attività lavorativa a ore, senza convivenza.

3) Badante a chiamata?

E’ un servizio in fase di attivazione.

4) Casabase garantisce la disponibilità di badanti per urgenze?

Casabase è in grado di fornire nominativi per: urgenze improvvise, sostituzioni per ferie, malattie delle lavoratrici titolari anche per brevi periodi ecc…

5) Qual è il periodo di prova di una badante?

Il periodo di prova è di 30 giorni di lavoro effettivo per le lavoratrici conviventi e per le lavoratrici inquadrate nei livelli D e DS. Per i restanti rapporti di lavoro, il periodo di prova è di 8 giorni di lavoro effettivo.
Il periodo di prova inizia dal momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

6) Come determinare l'inquadramento ovvero il livello?

E’ possibile in base alle diverse mansioni che svolge un lavoratore domestico, esperienza, titoli acquisiti e tipo di assistenza rivolta a persone autosufficienti e non.

7) Qual è l’iter da seguire per regolarizzare una badante?

L’ufficializzazione del rapporto di lavoro avviene mediante la lettera di assunzione e la denuncia obbligatoria, almeno un giorno prima dell’inizio del rapporto, all’INPS.

8) Modifiche contrattuali nel lavoro domestico

Le modifiche contrattuali possono riguardare una diversa distribuzione delle ore lavorative nell’arco della settimana come un aumento o una diminuzione delle ore lavorative.

Inoltre, per le modifiche retributive occorre verificare se sono migliorative o peggiorative.

9) Orario di lavoro.

Il contratto di categoria prevede un orario di lavoro per l’assistente familiare in convivenza di massimo 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali. Ha diritto a due ore pomeridiane di riposo tutti i giorni, 1/2 giornata e una giornata intera(36 ore).

In caso di lavoratori non convivente le ore massime sono 40 ore e 8 ore giornaliere.

Il giorno di riposo normalmente è stabilito di domenica.

Qualora il lavoratore professi una religione che prevede la solennizazzione in un giorno diverso dalla domenica le parti possono accordarsi per la sostituzione della domenica con un’altra giornata. In tal caso la giornata lavorativa di domenica non avra’ diritto alla maggiorazione del 60%.

10) E' possibile svolgere assistenza in luoghi diversi da quelli indicati nel contratto?

Sì, ad esempio può esserci la clausola accessoria con indicazione di seguire l’assistito in soggiorni temporanei in un altro comune o residenze secondarie.

In tali località il lavoratore usufruirà dei riposi settimanali.

Nei casi di trasferta saranno rimborsate eventuali spese di viaggio affrontate dal lavoratore stesso. Sarà inoltre corrisposta una diaria pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, salvo il caso in cui il relativo obbligo fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.

11) Come incide il vitto e alloggio sulla retribuzione?

Il vitto e alloggio per previsione del CCNL nei lavoratori conviventi incide sul calcolo della 13°, tfr e assenza per ferie.

12) Quanto mi costa la prestazione di una badante?

Il CCNL lavoro domestico prevede dei minimi sindacali per i conviventi e non conviventi diversi in base ai livelli. Contattaci per conoscere nel dettaglio il costo totale della badante/collaboratrice domestica.

13) Posso assumere un familiare come badante?

Sì, però deve essere dimostrabile che ci sia un rapporto di lavoro reale sia nel merito del lavoro svolto  che nella relativa retribuzione.

14) Contributi INPS

I contributi INPS si pagano ogni tre mesi. In un anno sono 4 i bollettini da pagare.

Il bollettino PagoPA scaricabile dal nostro sito, attraverso le indicazioni che forniamo alle scadenze, è comprensivo della quota del datore di lavoro e dipendente con aggiunta della cassa-colf.

I bollettini PagoPA si possono pagare in banca/posta/tabaccherie o collegandosi al sito della propria banca

Le scadenze sono le seguenti:

1° trimestre gennaio-febbraio-marzo entro il 10 aprile

2° trimestre aprile-maggio-giugno entro il 10 luglio

3° trimestre luglio-agosto-settembre entro il 10 ottobre

4° trimestre ottobre-novembre-dicembre entro il 10 gennaio

15) A chi bisogna intestare il contratto?

Il contratto può essere intestato all’assistito o a un figlio/a.

16) Le spese per la badante sono detraibili/deducibili nella dichiarazione dei redditi?

 Si può dedurre la parte dei contributi a carico del datore di lavoro fino ad un massimo di €1.549,37.

Le retribuzioni sono detraibili per assistiti non autosufficienti.

Il datore di lavoro che assume badanti per l’assistenza di persone non autosufficienti può detrarre il 19% delle spese sostenute per il pagamento delle retribuzioni. La detrazione massima è di € 2.100,00.

Per usufruire di tale detrazione occorre che il datore di lavoro non sia incapiente (ad esempio, che non abbia come unico reddito una pensione minima o che abbia un reddito non superiore ad € 40.000,00).

Devo pagare le retribuzioni con bonifico/assegno?

Sì, è obbligatorio ai fini delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi.

17) Può la lavoratrice prendere la residenza nel luogo di lavoro?

Sì, solo nei rapporti di convivenza ma non è un obbligo.

18) Quante ferie matura la badante? Come vengono calcolate? Chi le decide?

Le lavoratrici domestiche hanno diritto a 26 giorni di ferie in un anno che verranno concordate con il datore di lavoro.

Per i conviventi oltre a percepire la retribuzione hanno diritto all’indennità sostitutiva del vitto e alloggio per i giorni di ferie

Per i lavoratori non conviventi la retribuzione corrisponde ad una mensilità.

19) Come funziona l'infortunio della badante?

In caso di infortunio bisogna chiamare subito CASABASE per attivare la pratica di infortunio.

Il datore di lavoro è obbligato, se l’infortunio non é guaribile entro 3 giorni, ad inoltrare la denuncia di infortunio all’INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico del pronto soccorso. Se l’infortunio è guaribile entro i 3 giorni successivi a quello in cui è avvenuto l’incidente, il datore non deve fare alcuna denuncia. Infatti per i primi 3 giorni l’INAIL non paga alcuna indennità. Se la prognosi si prolungasse, con un nuovo certificato oltre il 3° giorno escluso quello dell’evento, il datore di lavoro deve inviare la denuncia entro due giorni dalla ricezione del nuovo certificato.

Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare ed inoltrare al datore di lavoro immediatamente il certificato.

I primi  tre giorni sono a carico del datore di lavoro al 100% mentre dal 4° giorno viene pagata un’indennità giornaliera pari dall’INAIL.

20) Copertura INAIL tragitto casa/lavoro.

Si parla di infortunio in itinere un incidente avvenuto durante il tragitto casa-lavoro o lavoro-casa.

21) Come procedere in caso di malattia della badante? Durante la malattia sono obbligata/o a tenerla in casa?

La malattia non viene pagata dall’Inps.

I primi 3 giorni al 50% ed i restanti giorni al 100%.

La malattia in base all’anzianità di lavoro viene pagata dal datore di lavoro:

-anzianità di lavoro fino a 6 mesi: vengono pagati i primi 8 giorni (3gg al 50% + 5gg al 100%), viene conservato il posto di lavoro per 10 gg dall’inizio della malattia dopodiché si potrà procedere al licenziamento se ritenuto opportuno.

-anzianità di lavoro  fino a 2 anni: vengono pagati i primi 10 giorni (3gg al 50% + 7gg al 100%), viene conservato il posto di lavoro per 45gg dall’inizio della malattia dopodiché si potrà procedere al licenziamento se ritenuto opportuno.

-anzanità di lavoro oltre 2 anni: vengono pagati i primi 15 giorni (3gg al 50% + 12gg al 100%), viene conservato il posto di lavoro per 180gg dall’inizio della malattia dopodiché si potrà procedere al licenziamento se ritenuto opportuno.

I periodi saranno aumentati del 50% in caso di malattia oncologica, documentata dalla competente ASL.

22) Cos’è Cassa Colf e come accedere?

La cassa colf è una forma di tutela sanitaria che interviene erogando attraverso rimborsi dietro presentazione della domanda allegando la connessa documentazione una serie di prestazioni effettuate dal dipendente.

Le quote di assistenza contrattuale possono essere cumulabili qualora si abbiano più rapporti di lavoro?
Si. la soglia minima di 25 euro può essere raggiunta sommando i contributi di assistenza contrattuale versati da uno o più datori di lavoro relativamente ai quattro trimestri precedenti o comprensivi del trimestre durante il quale è occorso l’evento. Ciò vale anche per il datore di lavoro che abbia attivato più rapporti contemporaneamente.

Dal momento dell’iscrizione quando scatta il diritto alle prestazioni della Cassacolf?
In caso di prima iscrizione gli eventi occorsi durante i primi tre mesi non sono rimborsabili, il diritto alle prestazioni scatta a partire dal 2° trimestre di versamento ma le richieste di rimborso potranno essere inviate solo dopo aver versato 4 trimestri consecutivi ed aver raggiunto la soglia minima di 25 euro.

Quando si effettuano i versamenti alla Cassacolf?
In coincidenza del pagamento trimestrale dei contributi previdenziali Inps. Non è prevista altra forma di versamento.

Quanto è l’ammontare del contributo contrattuale?
L’entità del contributo è definita dal Contratto nazionale di categoria. L’art. 49 prevede la quota di € 0,06 per ogni ora retribuita, di cui € 0,02 a carico del lavoratore e € 0,04 a carico del datore di lavoro.
Si potranno versare volontariamente contributi integrativi ai 0,06 euro per raggiungere la soglia di 25 euro in 4 trimestri consecutivi.

Come si pagano i contributi alla Cassacolf?
Inserendo nel modulo di pagamento trimestrale dei contributi previdenziali Inps nel campo denominato “ C.ORG” il codice F2 e nel campo “importo” l’importo derivante dalla moltiplicazione delle ore retribuite nel trimestre per € 0,06.
Si dovranno infine sommare i contributi previdenziali con quelli contrattuali.

23) Lavoro straordinario.

È possibile che il datore di lavoro richieda al lavoratore delle ore di straordinario rispetto alle ore ordinarie tuttavia deve richiederle almeno un giorno prima. Il lavoratore puo’ anche non accettare di farle. A seconda della tipologia (festiva, notturna feriale) si applica una maggiorazione.

 

GIORNALIERO (06.00-22.00): + 25%

NOTTURNO (22.00-06.00): + 50%

INTERA GIORNATA DI RIPOSO, DOMENICA E FESTIVI: + 60%

MEZZA GIORNATA DI RIPOSO + 40%

24) La badante ha diritto ai permessi per lutto in famiglia?

La badante ha diritto a 3 giorni lavorativi di permessi retributi per lutto.

25) La badante ha diritto alla disoccupazione?

Sì, solo nel caso di licenziamento o di dimissioni per giusta causa.

26) Licenziamento/Dimissioni

Nel caso di cessazione del rapporto, la parte che recede deve riconoscere un periodo di preavviso(ovvero di retribuirlo oppure in sostituzione pagarglielo) secondo le previsioni del CCNL.

Rapporti di lavoro >= 25 ore settimanali
Anzianità Preavviso Licenziamento Preavviso Dimissioni
Fino a 5 anni 15 gg di calendario 8 gg di calendario
Oltre i 5 anni 30 gg di calendario 15 gg di calendario
Rapporti di lavoro < 25 ore settimanali
Fino a 2 anni 8 gg di calendario 8 gg di calendario
Oltre i 2 anni 15 gg di calendario 8 gg di calendario
27) Badante non si presenta sul posto di lavoro. Come muoversi ?

Trascorsi 5 giorni è possibile licenziamento per giusta causa e quindi senza preavviso.

 

28) RECAPITI UTILI

servizio.paghe.web@casabase.info    (per comunicazioni: es. ferie, permessi, straordinari, malattie)

Call-center Ufficio                            0510543777

Ufficio paghe                                      0514171774

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